Grazie ai potentissimi dispositivi portatili che la tecnologia mette a disposizione della passione cultista, proverò per la prima volta l'ebbrezza di aggiornare il blog dal telefono. Gaudio e tripudio.
Serata sfiziosissima ieri sera, oste il buon Tom Gabas, impegnato perlopiù a tenere i vari cani fuori da casa e ad approvgigionare gli astanti di tè e biscotti. Abbiamo giocato a BEER e DIXIT. Partecipanti: Tom Gambas The Householder, Mr. The Judge, Tony Vikingo The Wall, Elisa Sonolunicadonnainunagabbiadimatti, Cecagna The Axe Master e il sottoscritto.
BEER: alla prima prova del gioco lontano dai tavoli lucchesi, le meccaniche si sono rivelate più complesse del previsto. Non mi addentro in una recensione perché ad oggi sarebbe probabilmente troppo impietosa, mi riservo la possibilità di giocare una seconda partita prima di dire la mia. Quello che posso fare per il momento è solo un BREVISSIMO highlight dei principali punti di forza e delle debolezze del gioco così come possono apparire a un nuovo giocatore:
positivo:
ambientazione molto coinvolgente
carte divertenti e sorprendenti
turni rapidi una volta capite le meccaniche
bella gestione delle interazioni tra i giocatori
negativo:
a dispetto delle apparenze il gioco è tutto tranne che casual
la gestione delle carte penalizza i giocatori più intraprendenti
meccaniche poco intuitive, spesso eccessivamente cervellotiche
il gioco è oggettivamente poco bilanciato, specie per i poteri dei giocatori
DIXIT: è un gioco fantastico, aiutatemi a dire: fantastico! Lo spieghi in 1 minuto, ma che dico... in 30 secondi, ci puoi giocare con la zia, con la nonna e con il nipote tutti insieme, oppure con il tuo manipolo preferito di amici esaltati. L'unico limite è la fantasia. Bello davvero. Ne compro uno prossimamente, con tutte le espansioni possibili (anche perché come insegna il veccio volpone del Lombardo: "e l'è uno di què giohi'e tu poi fà anche colle fié") .
~GV
il commento del Judge:
Condivido in parte le osservazioni del GV. Credo che il gioco debba essere ancora metabolizzato. Gli concederei qualche altra partita di prova. Quanto alla facilità di una rapida dipartita del personaggio (qualora tutti gli altri decidano di accanirsi contro di lui nei primissimi turni), valgono, secondo me, due osservazioni: 1) accanirsi tutti contro uno non conviene; bisogna, infatti, ricordarsi che solo chi elimina l'avversario pesca la carta valhalla, con la conseguenza che non conviene "ammorbidire" troppo un avversario per lasciare che sia poi qualcun altro a farlo fuori; 2) morire non è comunque la fine della partita, perché gli spiriti possono tranquillamente vincere.
Quanto, invece, al bilanciamento del gioco nel suo complesso, dobbiamo ancora testarlo davvero.
~ The Judge








Essendo uomo SENZA FANTASIA ... dixit mi ha fatto CAGARE. Ma è un mio limite !!!
RispondiEliminanon capisci nulla... poi stai pure a Navacchio HAAHAHAHAH PRRRRRR
EliminaInsisto e ribadisco, MI FA STRACHHHHHHHHHHAAAAAAAAAA'... Però potrebbe dipendere da Navacchio, questo lo ammetto
Eliminauna volta ci giochiamo insieme, vedi che cambi idea ;)
RispondiEliminaHo aggiunto alcune notifiche email sui commenti, così come qualche amministratore al blog. Se qualcuno volesse essere rimosso dall'uno o dall'altro me lo faccia sapere ;-)
RispondiEliminaBello si... sembro un pusher :)
RispondiEliminaConcordo e ribadisco: Dixit è proprio un bel gioco!
RispondiEliminasemplice, divertente e originale.
Il marchese ogni tanto sbarella, che ci volete fare...
aggiornato con il commento del judge
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