domenica 20 ottobre 2013

Dgiambo Unchained (si legge “Giambo”: la “D” è muta)

Perché evocare atmosfere western per una tranquilla serata autunnale alle Cascine del Riccio, nella magione dell’ex  Cavallo Pazzo? Cosa ha a che vedere il personaggio celebrato da Sergio Corbucci prima, da Quentin Tarantino poi, con le attività ludiche dei Cultisti Anonimi? È casuale l’analogia tra gli Stati Uniti pre Guerra di Secessione e il salotto di casa Lombard (presenti Andy Masons, Judge e il nostro Dgiambo)?
La risposta può essere facilmente trovata in un comune denominatore: la Follia.

Ed è la Follia che va in scena nella serata sociale del 20 ottobre 2013, protagonista uno scatenato (Unchained, appunto) Dgiambo.

Il primo gioco, faticosamente spiegato dal Lombard (Galantuomo a questo specifico fine e in questi specifici limiti) è di grosso spessore. È il già sperimentato (dai due Andy) Tinners Trail, interessantissimo gestionale ambientato nella Cornovaglia fin du siècle. Si tratta, con unità di tempo limitate a disposizione e scarsità di denaro, di accaparrarsi e coltivare miniere di rame e stagno, per ottenere proventi da investire nei vari turni di gioco, con rendimento decrescente. Si possono acquistare navi, locomotive, minatori, opere di canalizzazione, per facilitare lo scavo; oppure, se presi dalla necessità, ci si può dare al piccolo commercio, vendendo ai minatori i cestini con il panino, la mela e il quartino di vino (attività esizialmente praticata dal Judge e a tratti dallo stesso Lombard).

La cronaca del gioco rispecchia fedelmente la prima parte della già richiamata pellicola tarantiniana: come le azioni dello scatenato Django sono ispirate dalla Follia, così il nostrano (anch'egli scatenato) Dgiambo pone anch’egli in essere azioni folli. Gioca, infatti, la sua partita promuovendo aste di miniere alle quali lui stesso non ha i fondi per partecipare. Il miracolato destinatario di tanta generosità è l’ottimo Andy Masons, che, forte di una solida conoscenza delle regole, si invola irragiungibilmente fin dal primo turno. Ne fanno le spese, oltre allo stesso Dgiambo, anche i due malcapitati Andy e Judge, afflitti da una cronica penuria di risorse finanziarie. Ne deriva una facile vittoria, con largo distacco, per il Masons.

Come filler, i nostri quattro eroi scelgono l’immarcescibile tresette a coppie. Si gioca con l’accuso e, dunque, la dea bendata la fa da padrona. Qui il nostro Dgiambo recita a soggetto il copione della seconda parte del film già più volte richiamato. Come l'eroe tarantiniano muore e risorge in una catarsi non propriamente spirituale (dalle pallottole passa direttamente la dinamite), così il nostro eroe, in questo spalleggiato dall’ospite e cugino (per l'occasione di nuovo Cavallo Pazzo, che dolosamente mette in campo un mazzo di carte siciliane, recanti simbologie sconosciute al toscanissimo Masons), fa letteralmente esplodere il tavolo. I malcapitati Judge e Masons (coppia storica dei filler cultisti, ancora insieme ma, stavolta, da perdenti) sono letteralmente travolti dalla detonazione: devono subire, oltre alle illecite conversazioni e ai segni fatti sottobanco dai loro esplosivi antagonisti, anche i rovesci della dea bendata, oltre ad alcune (queste lecite) buone iniziative di gioco che lo stesso Dgiambo mette in piedi a vantaggio della sua squadra. Ne deriva per il Judge una sessione ludica con doppia sconfitta. Tra le (metaforiche) fiamme che avvolgono la lombardiana dimora, gli ospiti si allontanano nella notte.

P.S. Alcuni insonni benpensanti hanno riferito di aver visto Dgiambo tra le Cinque Vie e il Pian dei Giullari, in sella a un cavallo nero, con un candelotto di dinamite nella destra e una doppietta nella sinistra, che sparava alle stelle urlando “Tresette libero dalla schiavitù delle regole!” Le acque dell’Ema si sono tinte di rosso al suo passaggio.

The Judge

4 commenti:

  1. Grande Judge, a tressette i calci sotto il tavolo si sprecavano....a proposito dovete mettere l'etichetta anche a tressette!

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  2. Grande Judge, a tressette i calci sotto il tavolo si sprecavano....a proposito dovete mettere l'etichetta anche a tressette!

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