Si definisce serata "di menare" una serata di GDR
in cui, appunto, si menano le mani dall'inizio alla fine. Il Master ha
prontamente risposto alla richiesta del Judge, subito appoggiata dagli
altri partecipanti (Cecagna, Andy, Tony), di dare alla sessione di gioco
un taglio decisamente splatter. I nostri (compreso il redivivo
uomo-serpente lombardiano, che, per esigenze narrative, è stato ritenuto
ibernato e trasportato a spalla dai suoi sodali fino a un miracoloso
risveglio verificatosi proprio a inizio serata) dovevano ideare un piano
per entrare nel Tempio dei Giganti della Giungla, massicciamente
presidiato dai malvagi seguaci dell’Artiglio. Il Judge ha, allo scopo,
architettato un elaborato stratagemma, ripreso dalla leggendaria saga di
Guerre Stellari: due si vestono da guardie e gli altri due fanno finta
di essere loro prigionieri, e poi si vede che succede.
Alle prime
domande delle vere guardie, Aq detto Ak, ex gladiatore ormai ritiratosi a
vita privata, ha sfoderato la sua ascia a due mani e, con un colpo
solo, ha fatto rotolare le estremità superiori, occhi compresi, degli
occhiuti sorveglianti. No alle domande indiscrete: un no deciso (questo
potrebbe essere il motto della sessione).
Subito dopo è scattato
l’“haste”. “Inseguimento! Inseguimento!” hanno gridato i nostri eroi
infilando una serie di carte fortunate e “raise” multipli ai tiri di
dado. Le guardie che tentavano di fuggire sono state, così,
letteralmente ridotte in poltiglia sulle scale del tempio: chi imploso
per intervento psionico, chi decapitato per gesto gladiatorio, chi
letteralmente spappolato, chi prima avvelenato e poi freddato nella
fuga. “Panico! Panico! Panico!” gridavano a gran voce gli occupanti,
mentre i nostri eroi si muovevano alla velocità del fulmine tra le
scalinate del Tempio.
Dopo una breve parentesi di incertezza davanti a
una porta, per fortuna sigillata, dietro la quale si nascondeva una
creatura gigantesca e inquietante, l’allegra compagnia si è trovata ad
affrontare un ultimo sestetto di nemici all’ingresso di una stanza (per
loro) senza uscita. Nello scontro il personaggio di Tony ha perso per
l'ennesima volta il suo cristallo assorbiferite, ma ha creato il terrore
negli avversari, che sono stati abbattuti a uno a uno (salvo quelli
affidati alle cure del Diacono Odo, che sono, invece, caduti in coppia).
Un malconcio prigioniero a cui fare tante gentili domande: il bilancio
finale.
The Judge
Il prigioniero è MIOOOOOOOO
RispondiEliminaGrande riassunto Judge!
RispondiEliminaLa strategia migliore è l'attacco ! Ah ah