domenica 2 novembre 2014

Il cinegiornale del JUDGE

Con la stentorea certezza della verità proveniente dai nostri cinegiornali, ecco a Voi .....


Siamo alle Cascine del Riccio, presenti Marchese (Inglese), Tony (Americano), i due Andy Lombard (Russo) e Masons (Giapponese), Judge (Tedesco).

Va in scena il trionfo delle forze dell'Asse. Ufficiali delle SS abbeverano i loro cavalli nella prospettiva Nevsky di Leningrado; bombardieri americani vengono distrutti ancora prima di decollare da Gibilterra; l'effimero tentativo di conquista del Marocco si risolve in un vero e proprio bagno nelle acque dell'Atlantico centrale, trasporti compresi; nel frattempo il solo inglese resiste e, al prezzo della perdita dell'intera flotta, si rinforza in Asia e ferma l'effimero tentativo di conquista iraniano delle Panzerdivisionen di stanza in Giordania.

L'inglese vince anche ad El Alamein, costringendo il tedesco a rifugiarsi in Algeria. In India le truppe di sua maestà respingono il generosità attacco Nippo. 
Cinesi caparbi, ma inevitabilmente sconfitti; siberiani velleitari; Manciuriani sufficientemente saldi. Caccia e bombardieri giapponesi sono la chiave di volta per il dominio dell'est asiatico.

In una Guadalcanal anticipata, tutta all'insegna della Union Jack, gli isolani di oltremanica riconquistano la nuova Guinea, perdendo, però, tutta la flotta del Pacifico.

Ma il colpo decisivo per l'Asse è quello assestato dalla marina imperiale alla flotta statunitense, dopo un'improbabile, effimera, riconquista delle Filippine da parte dei marines a stelle e strisce. Le carcasse delle navi dello Zio Sam giacciono sul fondale della fossa delle Marianne, insieme ai corpi dei marinai irresponsabilmente mandati al massacro dallo Stato maggiore.

Più aperta, almeno inizialmente, è la situazione sul fronte russo, che vede l'armata della terza internazionale cadere nella trappola, abilmente lanciata dalle Panzerdivisionen teutoniche, della guerra di stagnazione caucasica. A forza di conquistare e riconquistare le alture care a Noè, l'Armata Rossa si indebolisce irreparabilmente. I coraggiosi finlandesi, mossi da un'inestinguibile sete di rivincita, approfittando della situazione, dilagano nella Carelia meridionale e, con l'appoggio aereo e logistico del Terzo Reich, portano la loro bandiera a sventolare insieme alla svastica sul tetto dell'Ermitage. Leningrado cade silenziosamente, mentre l'inverno baltico, inesorabile, avanza… L'inverno del malcontento degli alleati sarà destinato a non trasformarsi mai in una gloriosa estate; i vessilli con la croce uncinata oscureranno definitivamente il pallido sole di York.

Segue report fotografico

Von Rundstedt e Yamamoto

Pace e felicità !!!

Uno Zukov perplesso

Ammiraglio ... ci hanno affondato la flotta

Due feeling sull'andamento della partita differenti

Allora li potremmo sfondare ...

... ma alla fine la situazione è molto più fluida di quanto sostenga il cinegiornale

Europa

Asia
 Il Judge

3 commenti:

  1. Contesto assolutamente !!!!
    Il Giapponese ha ottenuto un'ottima vittoria, ma gli USA avevano già pronta un'altra flotta e se è vero che il tedesco era pronto per muoversi verso l'AFRICA, l'inglese aveva ancora delle armi a sua disposizione ed il Russo è un osso molto duro.
    Ad ogni modo abbiamo le posizioni e potremmo anche ripartire da questa situazione....

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  2. No, il mio commento si riferiva solo alla situazione momentanea. La partita è ancora tutto da giocare, specialmente considerando il fatto che la produzione dell'americano gli consente di creare una nuova flotta ogni turno…

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  3. Gli USA sono stati attratti da un colpo troppo facile e son caduti in trappola.
    Una dura batosta !!!
    Se ci sarà una prossima battaglia spero di essere più pronto !!! Ah ah

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