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| Maya |
Sempre alle Cascine del Riccio, stavolta con l’aggiunta del Marchese (e con l'assenza iniziale di Andy Masons) si sperimentano Maya e Birra e Vichinghi.
Maya è un interessante gioco di aste e piazzamento. Bisogna puntare al coperto per aggiudicarsi alcune carte e, soprattutto, il maggior numero possibile di mattoni, con i quali costruire, nella seconda fase del turno, i vari piani delle piramidi. Il sistema è molto ben congegnato e lascia pochissimo spazio alla fortuna. Il conteggio dei punti, che avviene alla fine di ciascuno dei 3 turni di gioco, consente a chi è rimasto indietro di riprendersi.
Tony (con un ottimo primo turno e un ottimo terzo turno) ha avuto la meglio sul Judge (che ha invece prevalso nel secondo turno) e sugli altri, staccati di poco.
Il voto al gioco è, per me, che amo particolarmente gli auction games, molto alto: ottimi il divertimento, la longevità e la giocabilità; discreta la componentistica; quasi completamente assente l'ambientazione (potrebbe essere ambientato nel mondo dei pizzaioli newyorkesi come nella Hong Kong fin du siècle o nella preistoria con l'aggiunta di mongolfiere e dirigibili).
Birra e Vichinghi si è rivelato, nelle sue dinamiche di gioco, molto più complessa del previsto. Andy Masons si è aggiunto al gruppo dando subito del filo da torcere all'altro Andy nel duello finale della prima partita. Equilibrati i risultati complessivi, che hanno visto ben piazzati tutti i giocatori in almeno un match, dei 3 o 4 svolti.
Divertente, ma ancora tutta da scoprire, la strategia dei giocatori fantasma. Il gioco ha dinamiche rapide, ma richiede un po' di rodaggio anche solo per iniziare.
Da rifare.
Decisamente divertenti le ambientazioni e i disegni delle carte. Poco utilizzate le abilità speciali dei singoli personaggi e per niente utilizzati i combattimenti corpo a corpo, avendo tutti preferito l'uso delle asce da lancio, che non consentono al difensore di utilizzare il bonus dell'arma in difesa.
Buona interpretazione del regolamento, con l'unica eccezione delle cariche, che sono state escluse, ma che dovranno essere reincluse la prossima volta: si tratta, in sostanza, di una doppia azione di movimento d'attacco in cui al bonus dell'attacco si sommano i passi fatti durante il movimento, che potrebbe rivitalizzare il combattimento corpo a corpo.
Alcune brevi notazioni sulla strategia di gioco: si è capito che conviene bere birra, ma non troppo, per non diventare l'immediato bersaglio degli avversari; si è capito che è necessario attaccare subito il morto, per evitare che si rinforzi; si è capito che quando i morti sono più d'uno diventa molto difficile batterli, perché sommano la birra bevuta; si è capito che non conviene sguarnirsi troppo, perché gli attacchi, specialmente a distanza, possono portare via anche 3 o 4 punti ferita alla volta; si è capita, nell'ultima partita in particolare, l'importanza delle carte di interdizione. I seguaci, invece, non sono stati in generale ben utilizzati.
Andy Lombard: audace come sempre, ha il suo momento di gloria nel duello finale con l'altro Andy dopo un giro della morte a colpi d'ascia.
Tony: molto avveduto nella costruzione delle piramidi, riesce a dire la sua anche nei Vichinghi, soprattutto da morto.
Andy Masons: re del berserk, è spesso l'uomo da battere nelle fasi finali della partita.
Marchese: vince un match iniziale a Birra e Vichinghi, sostanzialmente senza capire perché. Decisamente scomodo come cadavere.
The Judge: buon costruttore Maya, tende a bere un po' troppa Birra e questo lo rende facile bersaglio degli avversari. Arriva vicino alla vittoria sia da vivo che da morto, ma viene travolto nel giro finale.
Marchese: vince un match iniziale a Birra e Vichinghi, sostanzialmente senza capire perché. Decisamente scomodo come cadavere.
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| Il Marchese |
Marchese: vince un match iniziale a Birra e Vichinghi, sostanzialmente senza capire perché. Decisamente scomodo come cadavere.
- The Judge








Trovo molto divertente la parte delle scommesse nel gioco di Maya.
RispondiEliminaE non è niente male nemmeno Pandoro end Vikings
Ah con le foto è tutta un'altra cosa. Bella quella centrale del Judge in esaltazione mistica, sarebbe da disegnargli una palla di fuoco in mano!
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